librerie arion

Il perché della scelta del Breve trattato nelle parole dei librai Arion:

“Questa storia inizia con una chiacchierata tra librai. Cosa leggi tu, cosa leggo io, e viene fuori questa opera prima dal titolo così intrigante. Ma se fosse un romanzone serioso e a tratti filosofico? Troppo specifico, difficile da consigliare al vasto pubblico. Oppure l’ennesima autobiografia con annesso bozzetto del paesino nel profondo sud con qualche spruzzata di dialetto? Visto, già visto.

Succede però che uno dei librai ne mandi in omaggio una copia a un collega (a volte capita che i librai si regalino libri tra loro), insieme a un biglietto con il quale gli augura buona lettura, citando Leonardo Sciascia: “Io credo che le sole cose certe in questo mondo siano le coincidenze”. E da lì scatta la scintilla: il libraio si innamora di questo romanzo. E come lui, anche altri. Ecco perché ora lo consigliamo a tutti voi: ci troverete dentro le passeggiate di un postino lungo le stradine del suo paese, nella Calabria degli anni Sessanta. La sua debolezza – che si trasforma nella forza del romanzo – è leggere in anticipo le lettere che deve consegnare, trascrivendole in un archivio segreto. Entra così in contatto con gli amori, le speranze, i dolori e anche le malefatte dei suoi compaesani. Un reticolo di vite e di storie che emozionano e fanno sorridere, tra momenti di grande poesia e autentico divertimento. Buona lettura (e ricordate: se vi sarà piaciuto, non sarà stata una coincidenza…)”.

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